Scoliosi, come riconoscerla, prevenirla e curarla

La scoliosi è una deviazione laterale della colonna vertebrale.

Fondamentale è innanzitutto fare una distinzione tra scoliosi e atteggiamento scoliotico.

La scoliosi intesa come dismorfismo o deformazione strutturale permanente della colonna vertebrale, che si evidenzia in modo chiaro attraverso l’esame radiografico.

La scoliosi posturale, detta anche paramorfismo, che si riferisce semplicemente a un atteggiamento viziato che, pur determinando una deviazione laterale della colonna, non comporta alcuna deformazione permanente e può essere corretta attraverso interventi volontari.

La scoliosi posturale è associata ad una asimmetria pelvica o posturale, una differenza di lunghezza degli arti inferiori, disordini vestibolari, visivi o dell’ apparato stomatognatico.

L’osteopata aiuta il soggetto scoliotico a gestire e diminuire il livello di dolore, rendendo il tutto più funzionale a livello muscolo scheletrico e viscerale. Migliorando così di molto la qualità della vita.

Diagnosi della scoliosi

La scoliosi compare in modo graduale e spesso inosservata. In genere, non provoca dolori, a meno che non si tratti della forma dolorosa. Però, anche se è una malattia piuttosto subdola, la si può riconoscere da alcuni indizi evidenti nel fisico del paziente:

  • spalle a diversa altezza
  • bacino sbilanciato e una o entrambe le scapole prominenti
  • anca sollevata
  • inclinazione della postura da un lato.

In presenza di questi segnali, è opportuno ricorrere al medico, per capire anzitutto se si tratta di scoliosi posturale o strutturale.

Il medico dopo una valutazione posturale del paziente, per confermare la sua diagnosi può richiedere un analisi radiografica.

Quale cura per la scoliosi?

Il trattamento della scoliosi necessita di un approccio multidisciplinare, ortopedico, ortesico, osteopatico e di ginnastica posturale che viene modulato in relazione alla gravità e localizzazione della scoliosi stessa, all’età di insorgenza ed alla EVOLUTIVITA’ delle curve scoliotiche.

In terapia manuale osteopatica lo studio dell’eterometria degli arti inferiori, l’assetto del bacino,la mobilità di tutti gli elementi del rachide compreso cranio e bacino, lo studio dell’equilibrio, sono elementi fondamentali per la valutazione morfo funzionale. Da questo equilibrio può scaturire una postura più o meno armonica.

Gli esercizi di ginnastica posturale svolti in maniera corretta e studiati su rigorose basi teoriche rappresentano una prevenzione di fronte a casi di scoliosi lieve e un contributo molto utile al risultato finale nel caso vengano eseguiti da adolescenti ai quali è stato anche applicato un corsetto.
La finalità degli esercizi, in pratica, deve essere quella di far riconoscere al soggetto la deviazione scoliotica di cui soffre, insegnargli il movimento utile a correggerla e abituarlo a mantenere nel tempo la posizione corretta.

Dottor Domenico Augello info@osteopatiaaugellodomenico.it – 320 0663924

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