Visita posturale: in cosa consiste?

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L’analisi posturale consiste in una serie di test che hanno come obiettivo quello di risalire alla disfunzione primaria, origine del dolore e causa degli atteggiamenti posturali errati.

Una buona postura ha effetti sia sul corpo che sul benessere mentale, perché previene contratture, dolori e mal di schiena, migliorando la nostra elasticità e la forma fisica.

Nell’articolo ti spiego come si svolge un esame posturale, e ti propongo un semplice test da poter fare a casa, per valutare la tua elasticità posturale.

 

Come si svolge un esame posturale

Per effettuare una valutazione osservo attentamente il soggetto in maniera globale, sui tre piani dello spazio: frontale, sagittale, orizzontale.

L’esame posturale si divide in due fasi: analisi statica e dinamica.

Nell’esame statico valuto eventuali variazioni di posizione rispetto ad un modello ideale. Pongo molta attenzione alla posizione del capo, della cintura scapolare, l’altezza delle creste iliache, la conformazione degli arti inferiori (varismo e valgismo delle ginocchia), e l’appoggio plantare; valuto asimmetrie e rotazioni dei segmenti scheletrici e la presenza di zone di alterato trofismo e tono muscolare.

Il test più importante che ci permette di inquadrare e capire la provenienza del problema del paziente è il test della verticale di barrè.

L’esame consiste in un filo a piombo su una linea virtuale perpendicolare al pavimento, da utilizzare come riferimento, per valutare il rapporto di equilibrio tra i punti di reperi corporei che sono lo spazio tra i calcagni, il triangolo sacrale e il triangolo occipitale.

Se sono allineati alla verticale, non sono presenti perturbazioni importanti della statica, in caso contrario, si possono riscontrare quattro differenti situazioni, problematica discendente, ascendente, mista e disarmonica.

L’esame dinamico ci permette di fare uno screening del tono muscolare dei vari distretti corporei, e monitorare l’evoluzione della terapia del nostro paziente. Utilizziamo tre test:

  • Test di rotazione della testa.
  • Test di flessione in avanti (valuteremo la distanza delle dita del paziente dal suolo, notando la rigidità della catena muscolare posteriore).
  • Test muscoli estensori del polso.

Puoi valutare la tua elasticità posturale anche da casa, eseguendo questo semplice test che consiste nel sedersi a terra con la schiena e la testa attaccata al muro, gambe allungate in avanti con le ginocchia aderenti al pavimento. Come vi sentite? Sentite delle tensioni muscolari? Riuscite a mantenere questa posizione per alcuni minuti?

Sono poche le persone che hanno un’ottima flessibilità della catena muscolare posteriore, questo sta ad indicare che godono di un buono stato di salute posturale.

Ti propongo un esercizio per l’allungamento della catena posteriore è enormemente efficace per combattere dolori alla schiena e al collo.

https://www.osteopatiaaugellodomenico.it/lallungamento-della-catena-muscolare-posteriore-un-semplice-esercizio/

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